giovedì 14 luglio 2011

#19

LETE

Ci son sempre quella volta e quell’altra,
ad andare per lunghe –ti ricordi?-

e sentivo l’anima desolata e vasta, 
oceanica e pur piena insaziabile
e sentivo il vento fresco la sera 
insinuarsi sulla pelle oltre il cotone

Ma io non sono parole scolpite nel bronzo
calerà il silenzio d’oblio, non importa
che tu 
non 
ricordi
nulla

e sentivo il sussurro dei tuoi sogni 
-qualche volta era grido nel buio-
e sentivo il peso lo schianto e i sorrisi, 
la processione dei cieli e degli anni.

Tutto a perdersi nell’angusto contorno 
del mio riflesso allo specchio.


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